Le Acque e la loro classificazione

Chimico-fisica

 

Acque minerali: In questo gruppo rientrano le più note acque medicamentose. Per evitare effetti indesiderati dovuti ad un uso improprio, se usate per uno scopo terapeutico è consigliata la loro assunzione SOTTO CONTROLLO MEDICO data la variabilità di concentrazione dei sali.

Acque oligominerali: Le acque oligominerali sono le migliori da bere poichè hanno un’azione di lavaggio dei reni: sono di conseguenza contraddistinte da una nota azione diuretica. Il residuo fisso è compreso tra 50 e 500 mg/l

Acque mediominerali: La maggior parte di queste acque è ricca di bicarbonati.

Sono anche queste caratterizzate, come per le oligominerali, da un’azione diuretica che però diminuisce proporzionalmente all’aumentare del residuo fisso. Il residuo fisso è compreso tra 500 e 1500 mg/l 

Classificazione in base alla composizione salina

icona3Acque Salse o Cloruro-Sodiche: Sono acque in cui sono presenti in maniera prevalente sodio e cloro. In alcune si trovano solfato di na e bicarbonato di na, calcio e magnesio e sono spesso presenti dei solfati.

icona4Acque Sulfuree: Le acque sulfuree sono così classificate perchè hanno una quantità pari o superiore ad 1 mg di acido solfidrico per litro. Contengono zolfo in varie combinazioni e, fra gli altri, anche solfati, anidride carbonica, cloruri e sodio, ioduri e bromuri. 

icona5Acque Arsenicali-ferruginose: Le acque arsenicali o ferruginose sono acque che contengono ferro in grande abbondanza e arsenico, magnesio, rame, zinco, litio e altro in tracce, anche se in quantità infinitesimali. 

icona6Acque Bicarbonate: Le acque bicarbonate sono fra le più diffuse in natura e si originano da rocce calcaree e contengono in modo prevalente bicarbonati e calcio, solfati, sodio e magnesio ma in quantità trascurabile. 

icona7Acque Solfate: Sono acque in cui l’elemento predominante è ovviamento lo zolfo, anche se si trovano altri elementi mineralizzatori come bicarbonati, calcio, magnesio, sodio, cloro, arsenico, ferro, etc. Le acque possono essere definite solfate quando il carico dei solfati supera i 200 mg/l . È importante sottolineare che le acque solfate , per essere potabili , non devono contenere solfati per una misura superiore ai 250 mg/l , in accordo agli standard fissati dall’UE.

icona8Acque Carboniche: Questo tipo di acque sono caratterizzate da una presenza di anidride carbonica libera in tali quantità da poterne fare una classificazione a parte, anche se molte di queste appartengono alle acque bicarbonate. Come le altre acque che analizziamo in queste pagine anche le acque carboniche non contengono solo anidride carbonica ma anche altri elementi in soluzione per cui riconosciamo le acque carboniche bicarbonate , dal cui nome si evince che oltre all’anidride carbonica c’è una rilevante presenza di bicarbonati , così come esistono le acque di tipo carbonico sulfuree , salse , salsobromoiodiche e solfate…. 

icona9Acque Radioattive: Diversamente dalle altre acque, sono classificate in base ad una particolare proprietà fisica ovvero la radioattività, che può essere contenuta in diversi elementi presenti nell’acqua. Le più importanti contengono tracce di sostanze radioattive (radon). 

icona10Acque Salso-Bromo-Iodiche: Sono acque fortemente mineralizzate di origine marina. Contengono cloruro di sodio e altri minerali in diversa concentrazione come lo iodio e bromo, questi ultimi sotto forma di ioduri e bromuri.

 CENTRI TERMALI

 

OligomineraliMediominerali
SolfureeMinerali
BicarbonateSalso-bromo-iodiche e Salso-iodiche
CarbonicheRadioattive
Arsenicali e FerruginoseSolfate